La Legge di stabilità approva in via definitiva alla Camera dei Deputati ha prorogato al 30 giugno 2013 la previsione che permette ai datori di lavoro di autocertificare i rischi in tema di sicurezza sul lavoro. La proroga era stata da tempo annunciata ma mai definitivamente confermata. Tale proroga risolve intanto il “buco legislativo” che si era creato tra l’entrata in vigore del decreto sulle procedure standardizzate e la scadenza dell’autocertificazione. La proroga concessa dalla Legge consente alle aziende interessate di attuare la norma con più tempo e quindi evitando inutili “corse al documento”.
Di seguito abbiamo sintetizzato quanto prevede la norma al fine di consentire alle aziende interessate di applicare la legge correttamente senza inutili sprechi di tempo e di denaro e nel contempo evitare omissioni che comporterebbero sostanziose sanzioni.

PROCEDURE STANDARDIZZATE
per la Valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 6, comma 8, lettera f e dell’art. 29 comma 5 del D.Lgs 81/08
Scopo della procedura standardizzata è indicare un modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi o aggiornarla, in modo da individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e programmare gli interventi da mettere in atto per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
Il Decreto interministeriale entrerà in vigore il 4 febbraio 2013 (60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale).  Da tale data si potranno utilizzare le procedure standardizzate.

Cosa stabilisce la norma
Il Datore di Lavoro di un’azienda con meno di 10 dipendenti, che ha redatto una Valutazione dei Rischi conforme al D.Lgs.81/08 e smi (NB: valutazione dei rischi, NON autocertificazione),può mantenerla: non vi è obbligo di riscrivere il documento secondo le Procedure standardizzate (Commissione per gli Intepelli – interpello n°7/2012  del 15/11/12). Permane l’obbligo di aggiornare il documento nel rispetto degli art. 17,18,29 del D.Lgs 81/08 e smi.

ATTENZIONE
Il Decreto prevede che per la Valutazione di quei Rischi di cui al D.Lgs 81/08 e smi, per i quali sono previsti metodi di quantificazione con Prove, queste devono essere applicate.
Quindi relativamente, ad esempio, rischio rumore e rischio vibrazioni, questi devono continuare a essere misurati secondo le modalità già previste dal D.Lgs 81/08 e smi.
È importante sottolineare che sono escluse dalla possibilità di utilizzare  le Procedure Semplificate le aziende che pur avendo fino a 10 lavoratori:
Sono aziende industriali a rischio rilevante di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni ( è il decreto che detta le disposizioni finalizzate a prevenire incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per l'uomo e per l'ambiente.)
Presentano rischi particolari (art. 31, comma 6 del DLgs 81/08)
Sono centrali termoelettriche;
Hanno  impianti ed installazioni nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni;
Effettuano attività di fabbricazione e deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni.
Quanto alle aziende fino a 50 lavoratori, ne sono escluse, oltre alle appartenenti alle tipologie sopra sopraelencate, anche le aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, connessi alla esposizione all'amianto.

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Si allega al link una proposta non impegnativa di autocertificazione.


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RICORDO

Ciao Chiara! Ci hai lasciati soli sulla terra ma ci accompagnerà -per sempre- il tuo vivido spirito! E la tua stella illuminerà  il nostro cammino futuro. Ti vogliamo bene!

 

LE NOSTRE CIRCOLARI (grazie al contributo dei terzi indicati)

DECRETO LEGGE N. 149 DEL 9/11/2020 “RISTORI-BIS” - LA CIRCOLARE

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto Ristori bis, N. 149 del 9/11/2020, il provvedimento approvato dal Governo nella notte tra il 6 e il 7 novembre 2020 che prevede diversi interventi per aiutare le attività coinvolte dalle nuove chiusure. Così come gli interventi restrittivi, anche i nuovi “ristori” vengono modulati a seconda della gravità della situazione dell’emergenza epidemiologica sul territorio: le maggiori misure di supporto riguardano quindi le regioni che fanno parte della zona rossa. La misura inoltre estende la platea dei contributi a fondo perduto, aggiungendo le attività interessate dalle chiusure ma rimaste escluse dal primo decreto Ristori. Viene inoltre prevista la sospensione del versamento dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per un periodo di tempo diverso a seconda del colore della regione. Occorre anche ricordare che le attività ristorate o beneficianti dei vari dispositivi indicati di seguito devono essere le “primarie” per l’azienda. Segue il link a:

DPCM 3 NOVEMBRE 2020

E' da poco stato pubblicato il nuovo DPCM del 3/11/2020 -che linkiamo- insieme ad una serie di allegati, dei quali alcuni sono stati da noi posti in calce alla copia del Dpcm stesso per agevolarne la consultazione, che illustra le norme di contenimento del virus, in corso di validità dal giorno 5/11 e fino al 3/12 c.a. Seguiranno il Provvedimento del Ministro della Sanità, volto ad individuare le aree interessate e la suddivisione delle regioni nei vari raggruppamenti, e potranno essere emanate norme locali da parte dei Presidenti di Regione.

CIRCOLARE: LE MISURE DEL DL 137 DEL 28/10/2020

Il Governo ha emanato i nuovi provvedimenti anti-Covid19 ed a sostegno delle categorie interessate dalla chiusura temporanea (speriamo!) delle attività, contenuti nel DL 137 del 28/10/2020 che linkiamo. Abbiamo altresì provveduto a predisporre una CIRCOLARE (analogamente linkata) nella quale abbiamo cercato di riassumere, il più possibile esaurientemente, una sintesi dei maggiori provvedimenti di interesse di imprese e lavoratori. Il Decreto è stato pubblicato ed è efficace da oggi, 29/10/2020.

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